Bitcoin & tulipani

Olandesi, gente straordinaria, cordiale, educata, organizzata. Ma probabilmente dalla memoria corta…

La notizia

Leggendo sul giornale la notizia che Didi Taihuttu, un olandese di 39 anni, ha venduto ogni suo avere per investire massicciamente nei Bitcoin e che ora vive in un campeggio con la moglie e tre figlie in attesa che la crescita della criptovaluta lo faccia diventare milionario, non ho potuto che pensare con un amaro sorriso alla Bolla dei Tulipani.

Didi Taihuttu, in tenda per acquistare Bitcoin

La bolla dei tulipani

L’Olanda è un caso di studio classico della fenomenologia delle bolle speculative. Tra il 1635 ed il 1637 si assistette sopratutto nei Paesi Bassi ad una corsa sfrenata all’acquisto dei bulbi di tulipano, nuovo fiore oggetto del desiderio della middle class dell’epoca e vero status simbol. Tutte le previsioni sul mercato dei tulipani proiettavano dati mirabolanti, solleticando gli investitori con rendimenti stratosferici se avessero investito. La crescita veloce e continua delle quotazioni dei bulbi fece il resto, convogliando ancora più capitali verso quella forma di investimento.
Ci fu chi vendette casa e campagna, oppure il negozio in centro per comprare in anticipo i bulbi di tulipano e guadagnare immense fortune.

Una meravigliosa bolla di tulipani

Purtroppo, un bel giorno, la Bolla dei tulipani, come tutte le bolle, scoppiò.

Boom.

In una manciata di giorni, i valori praticamente si azzerarono, cancellando patrimoni immensi… o meglio trasferendoli.

Bitcoin, no grazie!

L’attenzione che in questi mesi stanno suscitando le criptovalute, Bitcoin in primis, in forza dei rialzi straordinari dei lori prezzi è malsana. Le oltre 1000 criptovalute che si stanno diffondendo come funghi un po’ ovunque sembrano più un tentativo di “raccattare denaro” che un vero mezzo alternativo di pagamento.

Bitcoin: la nuova bolla?

D’altronde, per quale motivo si compra il Bitcoin? Perché sale?

Pessima motivazione.

Quali ragioni lo rendono preferibile ad altre valute? E’ più sicuro del dollaro o dell’Euro? Quale valore aggiunge?

A mio parere, pur considerando la blockchain una tecnologia interessante, non ritengo ci sia un motivo valido per il risparmiatore di acquistare Bitcoin o qualsivoglia criptovaluta, se non nell’ordine dello “zerovirgola” percento del proprio patrimonio. Scommettere non è investire. Il banco vince sempre, ma il giocatore no.

Spero che il nostro amico olandese si ricordi di quanto accaduto ai suoi avi ed eviti di giocare d’azzardo sulla pelle dei suoi figli.